Aggiornato: 7 nov. 2025 — Questa raccolta si concentra sugli sviluppi riportati oggi (7.11.2025).
Aggiornamenti principali in sintesi
- Nuova immagine del Lowell Discovery Telescope mostra 3I/ATLAS che brilla di verde; la “coda mancante” è un effetto prospettico, non un’anomalia. 1
- Gli scienziati respingono le affermazioni virali secondo cui la cometa avrebbe “cambiato colore”. Non ci sono prove che la chioma gassosa abbia cambiato tonalità; ciò che si vede dipende dai filtri e dalle emissioni di gas. 2
- Di nuovo nei telescopi amatoriali: 3I/ATLAS è riapparsa nel cielo prima dell’alba, osservabile con piccoli telescopi da giardino a inizio novembre. 3
- Novità di stasera: Il Virtual Telescope Project ha pubblicato una immagine del 6 nov. (postata oggi) che conferma una chioma visibile nonostante condizioni di osservazione difficili. 4
- La comunità degli osservatori si mobilita: L’International Asteroid Warning Network (IAWN) ha chiuso oggi le iscrizioni per una campagna di astrometria dal 27 nov. al 27 gen. dedicata a 3I/ATLAS; workshop il 10 nov. 5
Cosa hanno riportato oggi gli scienziati
Bagliore verde, coda “nascosta”—ecco la fisica. Una nuova immagine ottenuta con il Lowell Discovery Telescope mostra 3I/ATLAS più luminosa attraverso un filtro sensibile al carbonio biatomico (C₂), che fluoresce di verde alla luce solare. La coda di polvere non è sparita—la si osserva quasi frontalmente, quindi si confonde con la chioma e appare attenuata. Questa geometria spiega le immagini in cui la coda sembra “scomparire”. 1
No, non ha “cambiato colore”. Un preprint che confrontava osservazioni ravvicinate al Sole ha portato a titoli su cambiamenti di tonalità drammatici. Il coautore Qicheng Zhang ha chiarito: “Non abbiamo alcuna prova che la chioma gassosa cambi colore.” Le differenze derivano da quali lunghezze d’onda vengono enfatizzate dagli strumenti e da quanto la chioma gassosa contribuiva in quel momento. 2
Un altro controllo indipendente: Il Virtual Telescope Project italiano ha pubblicato oggi un’immagine del 6 novembre con una chioma ben visibile, a supporto dell’interpretazione standard di cometa e della finestra di visibilità odierna. 4
Dove (e come) vedere 3I/ATLAS ora
- Quando: All’alba presto nei prossimi giorni.
- Dove: Bassa nel cielo orientale nella costellazione della Vergine, con Venere che brilla sotto come guida luminosa.
- Strumentazione: Un piccolo telescopio amatoriale può individuarla come una “stella” sfocata. Le immagini a lunga esposizione aiutano. La visibilità sta migliorando man mano che si allontana dal bagliore del Sole, ma le comete sono imprevedibili; osservala presto. 3
Verifica della realtà: traiettoria, sicurezza e tempistiche
- Origine interstellare: 3I/ATLAS è solo il terzo oggetto interstellare conosciuto a visitare il nostro sistema solare (dopo 1I/ʻOumuamua e 2I/Borisov). La sua traiettoria iperbolica conferma che si tratta di un visitatore di passaggio, non di un residente a lungo termine. 6
- Perielio: La cometa ha raggiunto il punto più vicino al Sole intorno al 29–30 ottobre 2025 a circa 1,4 UA (all’interno dell’orbita di Marte). 6
- Massima vicinanza alla Terra: Metà dicembre; ~270 milioni di km (1,8 UA) il 19 dicembre 2025. Nessuna minaccia per la Terra in nessun momento. 7
Contesto scientifico più ampio (cosa conta oltre stanotte)
- Superficie indurita dalle radiazioni: Modellizzazioni supportate da JWST suggeriscono che miliardi di anni di raggi cosmici galattici abbiano trasformato i ~15–20 m esterni della cometa, arricchendo il CO₂ e mascherando il materiale interno incontaminato—un contesto chiave per interpretare gli spettri raccolti ora che è di nuovo osservabile. 8
- Spinta globale all’osservazione: Con 3I/ATLAS così raro, le agenzie stanno puntando ogni occhio disponibile. La Tianwen‑1 della Cina ha rilasciato questa settimana immagini dall’orbita marziana; anche le risorse di ESA e NASA hanno puntato la cometa prima e dopo il perielio. 9
- Campagna coordinata della comunità: L’esercitazione di astrometria di IAWN (27 nov.–27 gen.) aiuterà a perfezionare le tecniche di tracciamento delle comete su un bersaglio di alto valore e basso rischio. Le iscrizioni sono chiuse oggi; materiali e dettagli sulla finestra di osservazione sono pubblici. 5
FAQ rapide
Cos’è 3I/ATLAS (a volte scritto “3i/atlas”)?
Una cometa interstellare scoperta il 1° luglio 2025 dal sondaggio ATLAS in Cile—solo il terzo visitatore interstellare conosciuto. “3I” significa “terzo interstellare”; “ATLAS” accredita il team di scoperta. 7
Perché appare verde?
Molte comete brillano di verde in filtri specifici perché la luce solare eccita le molecole di C₂ nella chioma. È ciò che isola l’immagine Lowell di oggi. 1
Ha davvero nessuna coda?
In realtà ha una coda; la geometria di osservazione può posizionare la coda quasi dietro la chioma dalla prospettiva terrestre, rendendo difficile separarla nelle immagini. 1
La Terra è al sicuro?
Sì. La distanza minima è circa 1,8 UA (~270 milioni di km) il 19 dic. 2025—più lontano del Sole dalla Terra. 7
Dove devo puntare il telescopio?
Prova l’orizzonte orientale prima dell’alba in Vergine. Un piccolo telescopio basta; lunghe esposizioni aiutano a rivelare la chioma sfocata. 3
In sintesi
Il7 novembre 2025, la storia di 3I/ATLAS è chiara: una cometa interstellare naturale di nuovo visibile, con una chioma di gas che emette luce verde, e una coda per lo più nascosta dalla prospettiva—e una comunità di osservatori in tutto il mondo pronta a spremere ogni goccia di scienza da un visitatore che capita una volta per generazione. Guarda il cielo prima dell’alba questa settimana, e aspettati un flusso costante di risultati mentre la campagna inizia più avanti questo mese. 1
Fonti consultate oggi: reportage e analisi delle immagini di Live Science; guida alla visibilità e chiarimenti sul colore di Space.com; FAQ dell’ESA per nomi, date e distanze; panoramica NASA su 3I/ATLAS per sicurezza e orbita; immagine del 6 novembre del Virtual Telescope Project pubblicata oggi; e il report di Space.com del 6 novembre sulle immagini di Tianwen‑1. 1