Aggiornato il 7 nov. 2025
Punti chiave
- Alphabet (Google) ha appena registrato il suo primo trimestre da 100 miliardi di dollari e ha alzato la guidance capex 2025 a 91–93 miliardi di dollari, sottolineando una spinta aggressiva su AI e data center. Google Cloud è cresciuto del 34% anno su anno nel Q3.
- Microsoft ha registrato una crescita Azure del 40% nel trimestre di settembre (FY26 Q1) e ha restituito 10,7 miliardi di dollari agli azionisti tramite dividendi e buyback; il dividendo è stato aumentato a $0,91 per azione a settembre.
- La regolamentazione sta rimodellando entrambe le storie: una sentenza di un tribunale statunitense ha risparmiato a Google uno smembramento nel caso search; poche settimane dopo l’UE ha multato Google per 2,95 miliardi di euro per pratiche ad-tech. L’UE ha anche accettato gli impegni di Microsoft per risolvere le preoccupazioni sul bundling di Teams.
- Performance YTD (contesto): Dopo una forte corsa fino a fine ottobre, conteggi di terze parti mostrano Alphabet in crescita di circa ~45% YTD intorno alla pubblicazione del Q3, mentre Microsoft è in crescita di ~29–30% YTD in vista della settimana degli utili; entrambe sono scese leggermente da allora. (La metodologia varia tra fonti e date.)
Istogramma delle performance 2025 (fino a oggi)
I mercati sono stati altalenanti dopo gli utili dei mega-cap, ma il tabellone mostra ancora Alphabet in vantaggio su Microsoft nel 2025 fino ad oggi. Intorno al report di Alphabet del 29 ottobre, diverse fonti hanno stimato il suo guadagno YTD vicino a ~45%, spinto da una riaccelerazione di AI e pubblicità e da risultati superiori alle attese. L’aumento YTD di ~29–30% di Microsoft riflette la continua forza di Azure e l’entusiasmo per Copilot e OpenAI—attenuato però dall’attenzione sui capex e dalla volatilità post-utili. Al 7 novembre, entrambe sono sotto i massimi recenti ma restano tra le migliori del tech a mega-cap.
Riepilogo utili: chi ha eseguito meglio?
Alphabet (calendario Q3 2025)
- Ricavi:102,3 miliardi di dollari, +16% su base annua; EPS:2,87 dollari, +35% su base annua. Tutte le principali attività hanno registrato una crescita a doppia cifra, inclusi Ricerca, YouTube, Abbonamenti & Dispositivi e Cloud.
- Google Cloud:15,2 miliardi di dollari, +34% su base annua; il backlog ha raggiunto 155 miliardi di dollari.
- Capex: Guidance aumentata a 91–93 miliardi di dollari per il 2025, riflettendo la costruzione di infrastrutture AI.
- Pietra miliare: Alphabet ha superato 3.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato a metà settembre.
Microsoft (FY26 Q1, trimestre concluso il 30 settembre 2025)
- Ricavi:77,7 miliardi di dollari, +18% su base annua; GAAP EPS:3,72 dollari (+13%), non‑GAAP EPS:4,13 dollari (+23%).
- Azure & altri servizi cloud:+40% su base annua (39% cc)—ancora il motore. Ricavi Microsoft Cloud: 49,1 miliardi di dollari, +26%.
- Restituzione di capitale:10,7 miliardi di dollari agli azionisti nel trimestre; a settembre, il consiglio di amministrazione ha aumentato il dividendo trimestrale a 0,91 dollari.
Verdetto: Il trimestre di Alphabet ha sorpreso in tutti i segmenti e ha stabilito un record di ricavi, mentre la crescita di Azure di Microsoft è rimasta formidabile ma ha sollevato domande tra gli investitori riguardo a scala e ritorno degli investimenti AI—un tema ricorrente nel 2025.
Lo stack AI: Gemini vs. Copilot (e dove si inserisce il cloud)
- L’AI di Google
All’I/O 2025, Google ha ampliato AI Overviews e AI Mode nella Ricerca, ed esteso le capacità di Gemini su superfici consumer e aziendali. Google Cloud ha inoltre presentato famiglie di modelli Gemini aggiornate per sviluppatori e imprese. Il management afferma che l’AI sta ora incrementando direttamente Ricerca, YouTube e Cloud. - L’AI di Microsoft
Al Build 2025, Microsoft ha ampliato gli strumenti di Copilot Studio e lanciato Windows AI Foundry e modelli locali “inbox” su PC Copilot+, collegando le NPU degli endpoint ad Azure AI. I modelli piccoli Phi e le capacità agentiche spingono un approccio ibrido edge‑to‑cloud, completando il portafoglio di modelli di Azure. Fonte+2Windows Blog+2 - Rimodulazione della partnership con OpenAI
A fine ottobre, Microsoft e OpenAI hanno riscritto la partnership. OpenAI ha creato una struttura di Public Benefit Corporation; Microsoft detiene una partecipazione minoritaria significativa (Reuters cita circa 27%; il post di OpenAI descrive ~32,5% su base as-converted, escludendo i round recenti) e mantiene un allineamento privilegiato con Azure. I mercati lo interpretano come un rafforzamento della linea di approvvigionamento AI centrale per Microsoft.
Classifica cloud 2025:
Azure +40% nel trimestre di settembre; Google Cloud +34% nel Q3 di Alphabet—entrambi in accelerazione con l’aumento dei carichi di lavoro AI. L’arretrato Cloud di Alphabet a $155 miliardi indica visibilità pluriennale; l’RPO di Microsoft a $392 miliardi nel cloud commerciale segnala anch’esso una domanda duratura.
Capex, margini e ritorni di cassa
- Alphabet ha previsto $91–$93 miliardi di capex nel 2025 per finanziare infrastrutture AI (TPU, data center, networking). Nonostante i forti investimenti, il margine operativo di Alphabet nel Q3 è stato del 30,5% (o 33,9% escludendo la multa EC). Alphabet paga un dividendo trimestrale di $0,21 (ultime ex-date a settembre e dicembre).
- Microsoft prosegue un ampio ciclo di capex legato ad AI e capacità Azure, mantenendo solidi ritorni di cassa; ha aumentato il dividendo a $0,91 a settembre 2025 e riacquista regolarmente azioni proprie.
Traduzione per investitori: Entrambe sono in una fase “spendi ora, monetizza nel tempo” per l’IA. Il reinvestimento di Alphabet è insolitamente elevato (anche per Alphabet), mentre Microsoft gode di un percorso di monetizzazione enterprise più maturo tramite Azure + Microsoft 365 Copilot.
Osservatorio regolamentare: i rischi sono reali, ma la chiarezza migliora nel 2° semestre 2025
- Causa sulla ricerca negli Stati Uniti (DOJ contro Google): A settembre, il giudice Amit Mehta ha imposto rimedi comportamentali (ad es. limiti ai contratti di distribuzione esclusiva) ma non è arrivato a uno smembramento. I mercati hanno accolto con favore la valvola di sfogo sul rischio estremo.
- Causa ad‑tech UE: Il 5 settembre, la Commissione Europea ha multato Google per 2,95 miliardi di euro per pratiche ad‑tech—citato esplicitamente nel comunicato Q3 di Alphabet (registrato come onere da 3,5 miliardi di dollari). Sono previsti ricorsi.
- Microsoft–Teams (UE): L’11 settembre, la Commissione ha accettato gli impegni di Microsoft su bundling e interoperabilità di Teams, chiudendo un fronte chiave.
- Mercati cloud UK: La decisione finale della CMA sul cloud ha segnalato la licenza Microsoft come barriera per i rivali e indicato future azioni di Strategic Market Status secondo il DMCCA. I rimedi potrebbero arrivare tramite designazioni successive nel 2026.
Effetto netto: Per Alphabet, il sollievo negli USA + la multa UE producono titoli contrastanti ma regole più chiare; per Microsoft, gli impegni su Teams riducono un contenzioso mentre la sorveglianza sulle licenze UK resta da monitorare.
Contesto valutativo (niente hype, solo numeri)
- Alphabet ha recentemente scambiato vicino a ~23x gli utili futuri, il multiplo più basso tra i Magnifici 7 secondo LSEG/Reuters a settembre—prima dell’impennata di fine ottobre e dell’instabilità di inizio novembre.
- Microsoft di solito vanta un P/E forward più alto (~tra i 30 bassi e medi secondo diversi tracker e statistiche di Yahoo Finance), riflettendo la crescita di Azure e la durabilità premium dei flussi di cassa. I multipli forward del settore tech restano elevati rispetto alle medie di lungo periodo.
Catalizzatori da tenere d’occhio prossimamente
- Alphabet: segnali di monetizzazione di AI Mode e AI Overviews; conversione dell’arretrato Cloud; traiettoria del ricorso UE sull’ad-tech; ulteriori integrazioni hardware e nell’ecosistema Android.
- Microsoft: domanda Azure vs. ritmo capex AI; adozione di Copilot per postazione e ARPU incrementale; eventuali aggiornamenti sulla partnership con OpenAI mentre si consolida la struttura PBC.
In sintesi: quale azione per quale investitore?
- Alphabet (GOOGL): Ideale per investitori che desiderano maggiore optionalità tra Ads, YouTube e Cloud con un multiplo forward ancora più basso rispetto ai pari—e che possono tollerare rumore normativo e forti (ma mirati) investimenti AI. Il Q3 mostra che l’AI aggiunge valore a Search, senza cannibalizzarlo.
- Microsoft (MSFT): Ideale per investitori che preferiscono monetizzazione AI enterprise immediata (Azure + Copilot), con ricavi cloud ricorrenti e ritorni di capitale affidabili (crescita del dividendo). Il compromesso è il premio di valutazione e l’intensa attenzione sul ROI dei capex.
La nostra classifica 2025 (fino al 7 novembre): Alphabet è in testa per performance azionaria e fattore sorpresa quest’anno; Microsoft guida per distribuzione AI enterprise e qualità difensiva dei flussi di cassa. Entrambe restano piattaforme AI fondamentali, ma il profilo rischio-rendimento è diverso: Alphabet per espansione del multiplo se l’AI continua a trainare Ads + Cloud, Microsoft per una crescita più costante se la crescita del 40% di Azure si mantiene senza reazioni negative sui capex.
Fonti e approfondimenti
- Comunicato stampa dei risultati Alphabet Q3’25 (PDF): ricavi $102,3Mld; Cloud +34%; guida capex $91–$93Mld; impatto multa CE.
- Comunicato stampa Microsoft FY26 Q1: Azure +40%, Microsoft Cloud $49,1Mld (+26%), ritorni agli azionisti $10,7Mld.
- Aumento dividendo Microsoft a $0,91 (15 settembre 2025).
- Storico dividendi Alphabet e prossime ex-date.
- Copertura esiti rimedi DOJ v. Google (search); reazione del mercato.
- Multa UE contro Google nell’ad-tech (press corner).
- Accettazione UE degli impegni Microsoft su Teams.
- Decisione finale UK CMA sul mercato cloud e focus sulle licenze Microsoft.
- Alphabet raggiunge $3T di capitalizzazione.
- Ristrutturazione partnership Microsoft–OpenAI (dettagli partecipazione).
- Google I/O 2025 e aggiornamenti Gemini/AI Overviews.
- Microsoft Build 2025 (Copilot Studio, Windows AI Foundry, edge‑to‑cloud AI).
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