New York, 8 feb 2026, 11:01 (EST) — Il mercato è chiuso.
- Home Depot è salita dello 0,7% venerdì—senza però tenere il passo con il rimbalzo più ampio di Wall Street.
- L’attenzione si sposta su inflazione e dati sull’occupazione USA, entrambi in grado di orientare le prospettive sui tassi e influenzare il mercato immobiliare.
- Prossimo appuntamento: Home Depot pubblicherà i risultati più avanti questo mese, offrendo un quadro su domanda e margini.
Le azioni Home Depot sono salite dello 0,7% chiudendo a $385,15 venerdì, senza però fare scalpore nonostante il rally del mercato più ampio.
Il ritardo è significativo a questo punto, dato che la catena di bricolage resta un indicatore relativamente chiaro per il turnover immobiliare USA e l’appetito per grandi ristrutturazioni. Con l’inizio della nuova settimana, i trader cercano segnali: i proprietari di casa stanno ricominciando a spendere, o stanno di nuovo trattenendosi?
Home Depot lancia l’allarme da mesi—alti costi di finanziamento e prezzi delle case ostinatamente elevati stanno escludendo potenziali acquirenti, lasciando i progetti più costosi al palo. A dicembre, il CFO Richard McPhail aveva detto agli investitori che “non si è ancora visto un catalizzatore o un’inversione nell’attività immobiliare”, nonostante la società avesse presentato le previsioni per il 2026 fiscale. 1
Wall Street ha ignorato l’attesa di un catalizzatore venerdì. Il Dow ha chiuso sopra i 50.000 per la prima volta nella storia, mentre l’S&P 500 è balzato vicino al 2%. I produttori di chip sono saliti, gli investitori puntano su maggiori spese per infrastrutture AI. Amazon, invece, è scesa dopo aver illustrato i propri piani di investimento. 2
Il guadagno di Home Depot è rimasto indietro rispetto al mercato più ampio. Lowe’s ha guadagnato l’1,2% venerdì. L’ETF consumer-discretionary—che include una serie di grandi rivenditori—è salito dello 0,4%. SPY, il proxy dell’S&P 500, è cresciuto di quasi il 2%.
I titoli del bricolage non dovranno aspettare molto—i segnali dal calendario macro stanno arrivando. Il Dipartimento del Lavoro pubblica i dati sull’occupazione di gennaio l’11 febbraio alle 8:30 ora della costa est. Poi, solo due giorni dopo, i dati sull’inflazione CPI di gennaio arrivano alla stessa ora. 3
Agli investitori di Home Depot interessa meno il totale delle vendite, e più le vendite comparabili, quel cruciale indicatore same-store che esclude aperture e chiusure di negozi. Anche la spesa media per scontrino, il traffico clienti e le tendenze nel segmento professionale sono sotto la lente. Margini, aggressività delle promozioni e disciplina dell’inventario—tutto sotto osservazione.
Lowe’s si distingue come ovvio punto di riferimento qui, ma il segnale va oltre—si pensi a produttori di materiali da costruzione, produttori di utensili e a quei segmenti di consumer discretionary che di solito si muovono con l’andamento dei tassi e la fiducia nell’equity immobiliare.
Un rischio semplice: se l’inflazione dovesse superare le previsioni, o i dati sull’occupazione battere le attese, le scommesse su tagli dei tassi potrebbero svanire rapidamente. Le pressioni sui tassi dei mutui potrebbero tornare a salire—proprio ciò che ha reso imprevedibili i grandi progetti di ristrutturazione. Qualsiasi segnale di cautela sulla domanda non farebbe che aumentare l’incertezza.
Home Depot è la prossima a presentare i risultati trimestrali, previsti per il 24 febbraio alle 9:00, ora della costa Est. Gli investitori cercheranno dettagli sul quadro finanziario per il 2026—e sperano in indizi che la tanto attesa “inversione” nel settore immobiliare stia effettivamente iniziando a manifestarsi nei negozi. 4