Rassegna di notizie sulla cometa 3I/ATLAS (6 novembre 2025): l’orbiter marziano cinese fotografa la visitatrice interstellare, aggiornamenti chimici dal JWST e come osservarla
7 Novembre 2025
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Rassegna di notizie sulla cometa 3I/ATLAS (6 novembre 2025): l’orbiter marziano cinese fotografa la visitatrice interstellare, aggiornamenti chimici dal JWST e come osservarla

Riepilogo delle notizie sulla cometa 3I/ATLAS — 6 novembre 2025

Il grande sviluppo di oggi: L’orbiter marziano Tianwen‑1 della Cina ha catturato e rilasciato nuove immagini della cometa interstellare 3I/ATLAS (catalogata anche come C/2025 N1), scattate da circa 30 milioni di km di distanza durante il passaggio della cometa vicino a Marte il 3 ottobre. I media statali cinesi affermano che la sequenza mostra chiare caratteristiche cometarie e rappresenta uno degli sguardi più ravvicinati all’oggetto mai ottenuti da una sonda. L’osservazione funge anche da precursore tecnologico per la prossima missione Tianwen‑2 della Cina. 1


Cosa aggiungono le immagini di Tianwen‑1

  • Prossimità & tempismo: Catturate durante il flyby marziano il 3 ottobre, da ~30 milioni di km — distanza simile a quella dell’ExoMars Trace Gas Orbiter dell’ESA — le immagini mostrano la chioma centrale come un punto sfocato che si muove nel campo visivo per circa 30 secondi. 1
  • Valore scientifico: Oltre a documentare l’attività vicino al perielio, il set di dati fornisce un punto di confronto con la sequenza TGO dell’ESA e con future osservazioni post-perielio. (L’ESA ha confermato la propria campagna 1–7 ottobre con TGO e Mars Express.) 2

Contesto: Il TGO dell’ESA ha prodotto l’osservazione europea più ravvicinata il 3 ottobre; il team ha sottolineato quanto sia difficile risolvere un bersaglio così debole e in rapido movimento dall’orbita marziana. 3


Promemoria rapido: dove si trova 3I/ATLAS nel suo viaggio

  • Nessuna minaccia per la Terra: La NASA ribadisce che 3I/ATLAS non si avvicinerà mai più di ~1,8 UA (~270 milioni di km) alla Terra. Il perielio è avvenuto intorno al 30 ottobre a ~1,4 UA (appena all’interno dell’orbita di Marte). 4
  • Cosa significa “3I”: È il terzo oggetto interstellare confermato dopo 1I/ʻOumuamua (2017) e 2I/Borisov (2019); il nome “ATLAS” deriva dal sondaggio che lo ha scoperto per primo. 4

Aggiornamento scientifico: JWST e la “crosta da raggi cosmici”

Un’analisi di fine ottobre basata su spettri e modelli del JWST suggerisce che miliardi di anni di esposizione ai raggi cosmici galattici abbiano alterato chimicamente e fisicamente gli strati esterni della cometa, creando una crosta irradiata profonda ~15–20 m arricchita in CO₂ prodotto da CO irradiato. Questo significa che gran parte di ciò che vediamo fuoriuscire potrebbe riflettere il viaggio interstellare, e non la composizione incontaminata del sistema di origine. 5


La sorpresa al perielio: un rapido aumento di luminosità dietro il Sole

Mentre 3I/ATLAS era nascosta dal bagliore solare dalla Terra, sonde spaziali e monitor solari l’hanno seguita attorno al perielio. Analisi basate su immagini di GOES‑19 della NOAA, SOHO e STEREO‑A hanno riportato un inaspettato e rapido aumento di luminosità, coerente con forti emissioni di gas. I ricercatori hanno notato stime che raggiungevano circa magnitudine 9 al picco — insolitamente rapido rispetto alle aspettative — anche se la causa sottostante è ancora in fase di studio. 6


Di nuovo visibile: prime immagini post-perielio & cosa stanno osservando gli astronomi

  • Prima osservazione ottica dopo la congiunzione: Il 31 ottobre, l’astronomo Qicheng Zhang ha registrato la prima immagine ottica di 3I/ATLAS dopo la sua ricomparsa, confermando che è nuovamente osservabile dai telescopi a terra. 7
  • Immagine fresca della scorsa notte: Il Virtual Telescope Project ha pubblicato una nuova foto il 5 novembre, segnando l’inizio della finestra di osservazione post-perielio per molti astrofili. 8

Come vedere 3I/ATLAS a novembre (per osservatori esperti)

  • Quando: La cometa sta passando nel cielo prima dell’alba. È un bersaglio debole (~mag 11–12), quindi pianifica per cieli bui e un telescopio di medie dimensioni (i piccoli strumenti amatoriali potrebbero avere difficoltà). Aspettati che salga più in alto e svanisca gradualmente durante dicembre. 4
  • Dove: Riappare bassa nel crepuscolo mattutino a est mentre si allontana dal Sole; le coordinate precise cambiano ogni notte — usa strumenti come JPL Horizons o la tua effemeride preferita. (Le indicazioni generali di visibilità e i tempi sono in linea con i briefing della NASA e degli osservatori indipendenti.) 4

Suggerimento: Poiché la cometa è ricca di gas e povera di polveri, l’imaging con integrazioni più lunghe e una sottrazione accurata dello sfondo può aiutare a evidenziare la chioma. (Le recenti segnalazioni di una tonalità blu sono coerenti con un’emissione dominata dai gas.) 6


Cosa osservare dopo

  • Sorvoli di sonde spaziali: Previsioni precedenti suggerivano che Hera dell’ESA e Europa Clipper della NASA potessero campionare la coda ionica sottovento — la finestra di Hera era 25 ottobre–1 novembre e quella di Europa Clipper si estendeva fino a oggi, 6 novembre. Se il vento solare e la geometria hanno collaborato, i team potrebbero riportare firme plasma/campo in-situ nelle prossime settimane. 9
  • Altra chimica post-perielio: Con JWST e Hubble che continuano programmi mirati e le strutture da terra che stanno recuperando la linea di vista, aspettati vincoli migliori su dimensione del nucleo e rapporti di volatili — in particolare CO₂ vs. H₂O — ora che lo sfiato della cometa si è evoluto oltre il perielio. 4

Separare il segnale dal rumore

L’interesse pubblico è aumentato poiché alcuni commentatori hanno ipotizzato origini esotiche. Gli scienziati della NASA hanno ripetutamente sottolineato che 3I/ATLAS si comporta come una cometa naturale e non rappresenta alcun pericolo per la Terra. Le immagini di Tianwen‑1 di oggi e le sequenze ESA di ottobre rafforzano la visione prevalente: stiamo osservando una cometa interstellare ricca di gas che si comporta da cometa — seppur con qualche sorpresa di valore scientifico. 4


Fonti e ulteriori letture (selezionate)

  • Immagini di Tianwen‑1 rilasciate oggi (6 nov. 2025) — rapporti ufficiali e dettagli tramite Xinhua/China Daily/CGTN e il portale governativo inglese della Cina. 1
  • Panoramica NASA & FAQ — distanza, perielio, sicurezza e denominazione. 4
  • Analisi “crosta da raggi cosmici” JWST — sintesi di Live Science sul preprint del 31 ottobre e implicazioni per la conversione CO→CO₂ e il processamento degli strati esterni. 5
  • Aumento di luminosità al perielio tracciato dalle sonde — sintesi delle osservazioni GOES‑19/SOHO/STEREO. 6
  • Immagini di recupero post‑perielio — primo recupero ottico di Qicheng Zhang; immagine del 5 nov. del Virtual Telescope. 7
  • Osservazioni ESA dall’orbita marziana (3 ott.) — riepilogo della campagna ExoMars TGO e Mars Express. 2

FAQ

3I/ATLAS è pericoloso?
No. Il suo massimo avvicinamento alla Terra resta intorno a 1,8 UA, ben oltre la Luna e persino oltre la distanza Sole–Terra. 4

Perché si chiama 3I/ATLAS e anche C/2025 N1 (ATLAS)?
“3I” lo identifica come il terzo oggetto interstellare; “C/2025 N1” è la designazione standard non periodica della cometa. Entrambi si riferiscono allo stesso oggetto scoperto dal survey ATLAS. 4

Perché è diventata così luminosa vicino al Sole?
Il riscaldamento al perielio ha probabilmente causato una forte sublimazione di volatili, facendo aumentare la luminosità della cometa più rapidamente del previsto; le analisi sono in corso. 6


Nota dell’editore per lettori ed editori

Questa panoramica si concentra sugli sviluppi al 6 novembre 2025, guidata dal rilascio odierno di Tianwen‑1. Contestualizza i risultati in corso di sonde spaziali e telescopi e collega alle fonti primarie delle agenzie spaziali ove possibile per verifica e approfondimenti.

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